Posted on : 04-02-2012 | By : Dario | In : Calcio Italiano
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Il concetto di doping assume vari significati a seconda di dove si applica, nell’economia dopare un bilancio è qualcosa che abbiamo imparato grazie a Cragnotti, Tanzi ed i vari crack finanziari che abbiamo vissuto.
Nello sport un atleta che si dopa è una persona che assume sostanze per migliorare le proprie prestazioni, ad oggi secondo me si può estendere in un’altra visione, un atleta che modifica la propria prestazione per far terminare una gara con un determinato risultato. Questi due ultimi atteggiamenti che ci fanno comunque disinnamorare del nostro calcio, hanno per la legge due risvolti completamente differenti, nel primo le società non subiscono penalizzazioni, nel secondo vengono definite oggettivamente responsabili e quindi parte in causa nel processo.
Sminuendo volutamente il ragionamento si sta dicendo che una società non può sapere le condizioni fisiche di un giocatore, ma deve conoscere quelle mentali, telefonate / sms / tweet che egli effettua. Da una parte c’è stato già chi si è schierato contro la sola squalifica del solo calciatore nel caso di doping (leggi l’intervento di Bugno). Quale calciatore denuncerà mai la propria società compromettendosi così la carriera future? Quale squadra si caricherebbe mai di un “dipendente” che ha denunciato il proprio datore di lavoro pur di avere uno sconto di pena.? Mutu è stato condannato due volte per doping, ma ad oggi comunque gioca in serie A.
Stanno uscendo le squadre indagate nel calcio scommesse, come riporta l’articolo su Repubblica.it sono praticamente tutte. Ci aspettiamo che tutte vengano penalizzate o mandate in serie minori? Secondo me la soluzione italiana sarà di togliere la responsabilità oggettiva dal calcio scommesse, la fabbrica non può fallire e non credo che reggerebbe un colpo del genere…ognuno tragga le proprie conclusioni, noi saremo comunque là a tifare per i nostri colori.
Posted on : 08-01-2012 | By : Dario | In : Calcio Italiano
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Esistono ancora le bandiere?Tutti direbbero di no, nessuno giocate si lega più ad una maglia, troppi soldi, troppi interessi, troppa velocità. Ormai abbiamo consulenti anche nel pallone (il regno dei se e dei ma), personi ed allenatori che arrivano, vincono (o dicono di vincere) e vanno via. La domanda forse da porsi è: ci sono ancora tifosi che vogliono bandiere? Abbiamo tifosi che un giorno Borriello è fenomeno, il giorno dopo “…è bono pe l’ammazzatora”. Tifosi che esaltano Pato ma all’ennesimo infortunio muscolare preferiscono un Carlitos (eterna promessa del calcio argentino), fermo da 2 mesi e con 5 anni di più sulla carta d’identità. Dall’altra parte ci sono tifosi che ad un giocatore hanno dato persino la cittadinanza ed oggi li sta trascinando nel baratro del calcio scommesse.
L’unica bandiera di cui mi possa ricordare è Signori, il calcio d’allora era diverso, ci accontentavamo di un derby, di arrivare alle coppe a Marzo. Lui dopo solo 3 anni rischiò di passare al Parma, ci fu un movimento di massa per fermare questo trasferimento. Il pensiero su cui dovremmo riflettere è che l’amore è rischio, dobbiamo noi tifosi rischiare di amare questi giocatori e dimostrarglielo, se dovessero tradirci avremo comunque amato, magari siamo fortunati e riscopriamo delle bandiere.
Posted on : 01-01-2012 | By : Dario | In : Calcio Italiano
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Scommettiamo che...
Anni 80, al termine di Pescara Lazio entra nello stadio la polizia ed arresta 3 calciatori della Lazio (Giordano, Wilson e Manfredonia) e comincia lo scandolo del calcio italiano del 1980. Tutte le indagini si concluderanno con retrocessione in serie B di Lazio e Milan, alcune penalizzazioni e la condanna di molti giocatori. Molti giocatori furono “graziati” dopo la vittoria del mondiale 1982.
Anno 2007, scoppia Calciopoli, il Grande Fratello del calcio Italiano Luciano Moggi viene messo sotto indagini per le pressioni che metteva su arbitri, calciatori e società concorrenti. Il tutto finisce con alcune penalizzazioni (Juventus, Milan, Lazio, Fiorentina) e la diffida di alcuni dirigenti delle società. Il resto della storia ci è nota a tutti e ognuno di noi ha la propria idea in merito.
Anno 2011, Doni con gli slavi ed altri “dubbi” personaggi mettevanno d’accordo le parti per far saltare fuori i risultati attraverso siti di scommesse esteri. Anche qui, lasciamo ad ognuno la propria idea.
Chi è cresciuto con il calcio nelle vene o dentro gli stadi, non segue queste vicende, ne è stanco. Il calcio si trova nelle prime 10 “industre” italiane, non è previsto che fallisca.
Il calcio per chi è cresciuto respirandolo è qualcosa di diverso. Il risultato non conta poi così tanto, finita la partita, si pensa al giorno dopo, agli amici-nemici che incontri e che hanno vinto e a cui dovrai rispondere senza infrangere l’amicizia. Si pensa alle ore di sonno perse, alle energie bruciate per seguire la squadra. Si pensa al fatto che per giocare con quella maglia (quale essa sia) si darebbe un braccio mentre loro che scendono in campo “Se fanno pure pagà“. Il calcio per chi lo ama è questo, vi volete vendere le partite?Fatelo, ce lo dite in anticipo non piangeremo più di troppo, andremo avanti con le nostre idee, aspettando di avere figli per portarli allo stadio e trasmettere la stessa passione che ci ha guidato. Il calcio per noi è il panino con la frittata, la trasferta, amici che vedi solo la domenica e di cui non conosci il nome, ma se non li vedi hai il terrore che possa essere successa loro una cosa.
Alla fine di tutte le indagini i giornali titolavano con “Giustizia è fatta, il calcio è pulito“. Non ci convincerete mai, il calcio non è mai pulito e non lo sarà mai. Siamo come fidanzati acceccati dall’amore che non vedono i tradimenti della propria fidanzata, tutti i nostri amici ci dicono che stiamo sprecando tempo, ma noi non possiamo farci nulla, non riusciamo a non amarla. Per noi il calcio non sono le scommesse ed i risultati, sono gli sfottò e le rivalità con gli amici, non ci rom perete mai questo giocattolo.
Posted on : 30-11-2011 | By : Giorgio | In : Calcio Italiano, Generale
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Il percorso fin qui solitario al primo posto della Juventus , ha un volto , un nome ed un cognome ….

Domenica di calcio appassionante quella passata … Risultati a sorpresa e tante emozioni ….

Finalmente verrebbe da dire , dopo un estate passata tra un mercato in netto ribasso , scioperi vari e veri , tra presunti colpi , tra mister X e mister Y , tra la geografia del calcio che cambia , ma che fondamentalmente si sposta sempre nella stessa direzione , vale a dire quella dei soldi e degli interessi …
Posted on : 27-01-2011 | By : Giorgio | In : Calcio Italiano
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Si è da poche settimane concluso il girone di andata del Campionato di Serie A 2010/2011 .
Campione d’inverno il Milan , guidato da Massimiliano Allegri ……
Posted on : 20-01-2011 | By : Giorgio | In : Calcio Italiano
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Vi siamo mancati ?? Beh siamo tornati ….
Posted on : 14-10-2010 | By : Giorgio | In : Calcio Italiano, Generale
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“Non si vende Kakà , Non si vende Kakà …. ”
Questo era il tormentone dell’ estate 2008 di Calciomercato ….
Questo coro , simbolo dell’ incubo milanista che si stava materializzando , e “goduria” per i tifosi avversari , che vedevano in un colpo solo, il Milan , privarsi del suo campione più lucente ed affermato ….